| |

Dall'aiuola al Tokonoma

Un Ginepro di periferia

Juniperus Old Gold

Un Workshop che dura da anni

Chamaecyparis Pisifera

Il fascino dello shari

Interventi programmati su uno Juniperus Chinensis

Sentiero tortuoso

Il tasso : magnifica essenza

Thuja
|
|
Thuja ( Tuia )
Appartiene alla famiglia delle Cupressaceae. E’ un genere di
5 specie , originarie della Cina, e delle regioni settentrionali degli
Stati Uniti. Sono alberi di piccole e medie dimensioni, dalla crescita
piuttosto lenta. A foglie squamiforme, che in genere non lasciano
intravedere i rami, anche per questo a volte viene usata come siepe.
Un sabato pomeriggio, in compagnia di alcuni amici ci recammo in un
vivaio ad acquistare alcune Picee che avevamo già’ visto
una tarda sera, ma rimandammo l’acquisto per valutarle alla
luce del sole. Dopo aver osservato attentamente le piante in questione
e valutato le loro possibilità, decidemmo di acquistare. Le
piante più interessanti erano solo 2, che i miei compagni anticipandomi
avevano già scelto, così per non tornare a casa a mani
vuote curiosammo in lungo e in largo in ogni angolo del vivaio. Mi
colpii particolarmente questa tuia che pur essendo così alta
( 2,5 m ) a 40 cm dalla base si divideva in tre tronchi, dandomi la
possibilità di ridurre l’altezza e mantenere una buona
conicità usando uno dei tre tronchi.
Durante la scelta delle piante ci accompagnava un responsabile del
vivaio che gentilmente trasportò le piante scelte fino alle
vetture, quando vide che non avevamo un furgone, incuriosito chiese
come avremmo fatto a portare a casa una pianta così alta. Prima
di arrivare alle auto avevo chiesto al responsabile di portare con
se una sega, non avendo con se l’attrezzo richiesto probabilmente
aveva pensato che stessi scherzando, a questo punto ero costretto
a spiegare cosa avrei fatto di quella pianta e, che per trasportarla
dovevo tagliarla subito, vi assicuro che lo stupore era tale da lasciarlo
senza parole.
 |
Foto n 1
Gennaio 1996 come si presentava al
momento dell’acquisto. Lascio immaginare anche a voi
l’espressione stupefatta del vivaista quando vide tagliare la
pianta per poterla trasportare sulla mia
auto. |
 |
Foto n 2
Si tagliò la parte eccedente dopo aver
scelto il ramo che avrebbe costituito l’apice.
La scelta del
tronco da tagliare fu determinata dal diametro poiché era molto
cilindrico, quindi più adatto a lavorazione di legna
secca. |
 |
Foto n 3
La massa vegetale eliminata era tanta,
quindi potevo permettermi di ridurre molto anche l’apparato
radicale. |
 |
Foto n 4
Dopo aver eliminato tutti i
rami superflui e, la lavorazione dello sharimiki( parte di
tronco e di rami a legno nudo) Preferii lavorare prima la parte
a legna secca, per poi non danneggiare i rami
posizionati. |
 |
foto n 5
Fine febbraio, risultato ottenuto a
lavoro ultimato. Vista da questo lato la conicità è buona e
l’effetto visivo risulta più bilanciato. A questo punto
concimerò abbondantemente per favorire l’infoltimento. |
 |
Foto n 6
Fine giugno 1996 Si incominciano ad
infoltire i palchi, per dire il vero non mi aspettavo una
crescita così rigogliosa in soli quattro mesi. A questo punto
continuo a pizzicare la nuova vegetazione per tenere i palchi
nella proporzione voluta, e attenderò primavera per rinvasarla
in un vaso bonsai. |
 |
Foto n 7
Estate 1997 Raggiunto l'infittimento
desiderato e possibile procedere alla rifinitura dei palchi ,
per dare maggiore
definizione. |

Foto n 8
Ottobre 1997. Dopo una accurata rifinitura
è pronta per essere esposta in mostra.
Torna su
|
|